Ieri stavo lavorando su Musixmatch alla trascrizione di Segunda-feira, di Franco Battiato. Ragionare sull’espressione che fa da titolo alla canzone mi ha dato uno spunto per parlare di un curioso fatto, non puramente linguistico, che coinvolge tutte e tutti noi.
Il primo giorno della settimana è… Se la tua mente ha completato in automatico la frase con “lunedì”, sappi che questo assunto, per qualcuno scontato, non ha validità universale. Culturalmente la programmazione della nostra settimana lavorativa, per via del retaggio cristiano, è impostata per iniziare di lunedì. Questa è la ragione per cui il povero lunedì settimanalmente si becca tutti gli insulti possibili e immaginabili, ma in altre realtà quel maledetto primo giorno è la domenica, se non addirittura il sabato.
Tempo fa, ho vissuto un periodo in cui cercavo ossessivamente tecniche che migliorassero la mia produttività. Con grande entusiasmo avevo accolto e fatto mia l’abitudine di considerare la domenica il primo giorno della settimana, come da tradizione tipicamente anglosassone: “che magnifica scoperta, mi cambia la vita!”, ho pensato. Ed elogiavo il geniale guru americano che immaginavo avesse iniziato questa tecnica di dilatazione temporale che intravedevo nella pratica di anticipare l’inizio della settimana di un giorno. Anni dopo, all’università, ho scoperto con mia curiosità che questo fatto era legato anche alla lingua (e alla cultura) portoghese: per i lusofoni, infatti, il lunedì è il secondo giorno della settimana (segunda-feira).
A questo punto ho collegato i puntini: per queste culture, ho pensato, l’inizio della settimana era dilatato in maniera da avere più tempo per prepararsi alla settimana ed affrontarla quindi con uno spirito differente. In altre parole, farne coincidere l’inizio non con un “trauma” bensì con un giorno piacevole perché associato al tempo libero può aiutare a vivere meglio (poi magari un giorno affronteremo anche il tema della settimana di lavoro vissuta come un flagello). Geniale!
Potrebbe la lingua, in questo caso, costituire la svolta per riuscire a superare il trauma che attanaglia chi vive male ogni maledetto lunedì mattina?

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