Santarém Senza Tempo

Sono molto orgogliosa di presentare questo progetto. Mi è capitato fra le mani quasi per caso.

Ringrazio in particolare modo la professoressa che coordinava il progetto: è grazie alla fiducia che ha riposto in me se oggi posso dire “Io al mio terzo anno di università, trascorso in Erasmus, ho avuto il piacere di collaborare a un progetto di adattamento di una guida turistica, curandone la versione italiana. Occasione più unica che rara, non avrei potuto lasciarmela scappare.

Santarém Intemporal è il titolo della guida turistica multilingue pensata dal comune di Santarém per il turista lusofono, ma non solo. La missione di questo progetto verteva sul riadattamento di tale guida: la guida originale infatti presentava la versione in portoghese norma padrão (portoghese del portogallo), francese e inglese; noi partecipanti al progetto avremmo alla fine proposto un editing della versione in portoghese, un riadattamento di quella francese e di quella inglese più in linea con la natura di prodotto editoriale e avremmo aggiunto la versione in português brasileiro e in italiano.

Ed eccoci qua, nell’attesa di cogliere i frutti di questo lavoro e scoprirne le sorti (incrociamo le dita), un piccolo assaggio della mia parte, parte di un progetto più grande, in cui anche io ho avuto l’opportunità di sognare un grande. Presento l’estratto con una lunghezza volutamente non indifferente, affinché questo possa essere anche il pretesto per viaggiare e farti assaggiare le alcune delle peculiarità di questa città. Boa viagem!

N.B. L’impaginazione che riporto non è quella originale con cui il progetto verrà presentato, ma si intende a scopo puramente illustrativo.

Si precisa che le fotografua utilizzate per questa pubblicazione sono tutte disponibili e accessibili secondo la licenza Creative Commons (in didascalia, sotto ciascuna foto, i riferimenti del proprietario).


Santarém Intemporal

Timeless Santarém | Santarém Intemporelle | Santarém Senza Tempo

Vitor Oliveira from Torres Vedras, PORTUGAL, CC BY-SA 2.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0, via Wikimedia Commons

Vista de Almeirim, a compacticidade dos montes garbosos e altaneiros de Santarém emerge da Lezíria.

Lá em cima, a cidade sustenta-se na sobriedade maciça do verde que esconde o calcário do seu solo, deixa espreitar o branco do casario e a força das poderosas volumetrias dos edifícios medievais e modernos que estruturam o seu estatuto laico ou religioso, na opulência e riqueza do edificado e na sua visibilidade.

Scrutando l’orizzonte dalla città di Almeirim, con lo sguardo fisso sulla valle del Tago, emergono superbi gli irti colli della regione di Santarém.

La città si sviluppa al di sopra di quella rigogliosa boscaglia, che cela un ricco terreno calcareo e che lascia scorgere il candore dei tipici casolari intonacati a calce e il fascino dei monumentali edifici, medievali e moderni. Questi marcano la doppia natura della città, quella secolare e quella spirituale, che si coglie a partire tanto dall’opulenza che trasuda dalle pareti degli edifici, quanto dalla loro imponenza.

Vitor Oliveira from Torres Vedras, PORTUGAL, CC BY-SA 2.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0, via Wikimedia Commons

Nos jardins da cidade estendem-se lençóis de frescura e de cor, a que nos acolhemos em fuga ao dardejar do sol, nos afagamos na convivência social, ou nos evadimos para horizontes mais etéreos.

I giardini sparsi per tutta la città sono tappeti freschi e colorati, luoghi sicuri in cui potersi rifugiare nei giorni di fuoco, rilassarsi allegramente in compagnia, o evadere dallo stress perdendosi fra le nuvole che navigano nello splendido cielo azzurro di Santarém.

Senhormario, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons

Partindo de formas arcaicas, estreitas, irregulares, para centralidades triangulares ou para o dinamismo dos novos traçados, Santarém é um desafio à descoberta.

Na Praça de Sá da Bandeira respira-se mística e dimensão, tanto pelo seu carácter histórico como pela luminosidade reflectida nas paredes brancas dos edifícios.

Partendo da una semplice passeggiata per gli antichi vicoli stretti e irregolari, può capitarti di sbucare casualmente nelle caratteristiche piazze rinascimentali a pianta triangolare, oppure sulle strade della parte più moderna della città. Santarém è un continuo viaggio nel tempo tutto da scoprire.

Raggiunta la Piazza di Sá da Bandeira si respira un pezzo di storia e un non so che di mistico, avvolti dalla luce che si riflette sulle candide pareti degli edifici a calce che la fiancheggiano.

Senhormario, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons

Nesta Praça sobressai a imponência da Igreja de N.ª Sr.ª da Conceição, Sé Catedral, vigiada intemporalmente pela estátua do Marquês de Sá da Bandeira, figura ilustre do concelho e do País.

O seu interior é um sublime tempero de religião e arte, é um deambular visual por pinturas prospécticas, mármores lavrados com embutidos polícromos, talhas douradas e colunas torcidas, cujo impacto cenográfico e mística seduz, exalta e atormenta pela força das energias que dele irradiam.

In questa piazza spicca, imponente, la cattedrale dell’Immacolata Concezione (Nossa Senhora da Conceição), su cui veglia giorno e notte la statua del Marchese di Sá da Bandeira1, figura illustre non solo per il comune di Santarém, ma per il Portogallo intero.

Entrando nella cattedrale, un sublime connubio tra religione ed arte barocca: un percorso visivo tra affreschi prospettici, marmi lavorati con intarsi policromi, rilievi dorati e colonne tortili. Il suo impatto scenografico e il senso di mistero che si percepisce sono tali da emanare un’energia che seduce, esalta e strugge l’osservatore.


[1] Bernardo Marchese di Sá da Bandeira, nato a Santarém nel 1795: antibonapartista dagli ideali liberali, uomo politico portoghese, eroe della lotta per l’abolizione della schiavitù.
In gioventù, avvicinatosi presto agli ambienti liberali francesi, prese parte alle truppe che si opposero a Napoleone, fino a diventare poi uno dei massimi esponenti del liberalismo portoghese. Dal 1826, partecipò alle lotte civili che si batterono per la fine della monarchia e la nascita della Costituzione: fu lui a ottenere l’abolizione della schiavitù nel Portogallo dell’Ottocento, divenendone così una figura simbolica.

[…] Desafiando as alturas, a Torre da Cabaças é o Núcleo Museológico do Tempo, autêntico museu vivo da arte de medir o tempo pelo Homem.

Do alto da torre poderá observar a mais bela paisagem escalabitana.

É o Ribatejo em todo o seu esplendor, desde o cimo dos telhados da malha urbana próxima até onde a natureza conflui com o intenso do azul celeste.

La Torre das Cabaças è sede del Núcleo Museológico do Tempo, che presenta un’esposizione sul tema della misurazione del tempo da parte dell’uomo.

Se non ti spaventano le altezze, dalla cima della torre si gode della vista panoramica più bella di Santarém.

Ecco la valle del Tago in tutto il suo splendore, in un tripudio di colori mozzafiato, dall’arancione dei tetti in contrasto col bianco delle pareti degli edifici, fino al punto in cui l’occhio si perde nell’unione dei toni del verde con l’azzurro del cielo.

joselomba, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons

[…] Ao regresso, não se pode deixar de dirigir a atenção para o edifício do Mercado Municipal, construído em 1930, em cujas paredes podem observar belos painéis de azulejos representando monumentos da cidade e da região e trechos da vida campestre.

Aproveite a circunstância de aí estar e visite a loja de produtos tradicionais situada na fachada exterior nascente, onde pode adquirir os mais saborosos produtos do Ribatejo, capazes de afagar até os paladares mais exigentes.

São as marcas relevantes da vontade empreendedora de um conjunto de empresários que introduziram nas práticas tradicionais os métodos de produção apurados pela ciência e pela criatividade, tanto ao nível do produto intrínseco, da sua comercialização e institucionalização como, ainda, da implantação como marca com origem geográfica bem determinada.

Sulla via del ritorno, è impossibile non notare il Mercato Municipale (costruito nel 1930): sulle sue pareti si dipanano splendidi azulejos raffiguranti i monumenti più importanti della città e della regione alternati a frammenti di vita campestre.

Non farti sfuggire l’occasione di fare un salto all’ingresso del lato est: là c’è un negozio di prodotti gastronomici tradizionali in cui si trovano i sapori più ghiotti di tutto il Ribatejo, capaci di soddisfare anche i palati più esigenti.

Frutto della volontà di un gruppo di imprenditori locali che hanno rinnovato i processi produttivi tradizionali introducendo nuove tecnologie con un pizzico di creatività a tutti i livelli di produzione e distribuzione, i loro prodotti portano il marchio di garanzia dalla loro origine protetta e controllata (DOC).

Concierge.2C, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons

[…] Avançando para Norte, o secular Castelo de Alcanede, presumivelmente contemporâneo da ocupação romana, desafia o tempo e domina a paisagem até aos confins do horizonte.

Distante da sua função militar e defensiva, assume, nos dias de hoje, notoriedade como símbolo regional e local de considerável valor paisagístico.

Avanzando verso nord, il secolare Castello di Alcanede, costruito presumibilmente all’epoca dell’occupazione romana in Portogallo, sfida il tempo e domina il panorama fino a dove l’occhio incontra l’orizzonte.

Abbandonata la propria funzione militare e difensiva, assume ai giorni nostri il ruolo di simbolo regionale e locale dal notevole valore paesaggistico.

João Carvalho, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons

Santarém a tavola

[…] A gastronomia, em Santarém, é muito mais do que o deleite do sabor.

Nas tascas mais modestas, ou integrada nos restaurantes do culto gastronómico, é o fio condutor de uma energia que provém da terra e irmana os homens em vontades e voluntariedades conjuntas que conferem a este recanto escalabitano um carácter único de personalidade autêntica.

La gastronomia di Santarém va oltre la semplice delizia per il palato.

Le botteghe, dalle più umili a quelle ormai elevate a luoghi di culto culinario, costituiscono la rete di diffusione di un’energia che ha origine direttamente dalla terra, per diventare poi pane in tavola in grado di unire gli uomini. I valori qui condivisi della spontaneità e del gusto per la pura convivialità conferiscono a Santarém, tramite questi locus amoenus, il suo carattere unico e autentico.

Misto de frugalidade, pragmatismo e confraternização, por entre o bucolismo campestre e as pausas permitidas pela dureza física do trabalho omnipresente, a cozinha tradicional está associada ao bacalhau com magusto, à tiborna, à massa à barrão, à cachola de porco, ao cozido das matanças ou, de índole francamente local, aos peixes tirados do Tejo por gente que aí se instalou e criou raízes culturais que perduram até hoje.

Eram os avieiros, “ciganos do rio”, como lhes chamou o escritor Alves Redol, homens e mulheres com origem em Vieira de Leiria e que à Lezíria aportaram pelo seu ganha-pão.

Semplicità, senso pratico e spirito conviviale sono gli ingredienti alla base della cucina tradizionale portoghese, nata durante le pause rubate al duro lavoro nei campi. Il bacalhau com magusto (baccalà con caldarroste), la tiborna (pane caldo con aceto e miele o zucchero), la pasta “alla barrão” (a base di baccalà), la cachola de porco (testa di maiale), il cozido das matanças (stufato alla portoghese) sono solo alcuni dei piatti tipici assolutamente da provare. Degni di nota anche i piatti con pescato locale del Tago, le cui origini rievocano tempi lontani, ideati da coloro che qui posero le basi per tradizioni culturali che si mantengono vive ancora oggi.

Erano – per usare l’espressione dello scrittore Alves Redol – i ciganos do rio (“gitani del fiume”): uomini e donne che, in cerca di migliori condizioni di vita, salparono l’ancora da Vieira de Leiria per stabilirsi poi definitivamente in riva al fiume nella Valle del Tago.

Da fataça, do barbo, do sável, da enguia e do camarão, os avieiros faziam a sua parca riqueza e, do barco, o seu instrumento de trabalho, mas as casas … essas eram construções palafíticas, à beira da água, tal como as do lugar donde provieram.

Comiam o que o rio dava confeccionando pobres pratos, hoje iguarias, que enchem de orgulho as mesas escalabitanas.

Cefalo, barbo, alosa, anguilla e gambero costituivano la modesta ricchezza degli avieiros (gli abitanti di Vieira de Leiria), così come la barca il loro strumento di lavoro. Le loro case invece erano palafitte in riva al fiume, costruite come si usava fare nel posto da cui provenivano.

Mangiavano ciò che il fiume offriva: piatti poveri, oggi elevati a prelibatezze, che riempiono di orgoglio le tavole di Santarém.

Quando envolta pela vagarosa espiritualidade da vida nos conventos, a doce criatividade explana-se em toda sua grandeza nos solenes arrepiados, nos celestes e queijinhos do céu.

Também os pampilhos, que homenageiam o campino e o seu instrumento de trabalho em forma de vara, ou os coscorões das adiafas, a mítica refeição que evocava o final da safra da azeitona, celebrando o reencontro com os patrões, adquirem em Santarém personalidade inquestionável.

L’arte pasticcera, immersa nella serenità propria degli ambienti monastici, si manifesta in tutto il suo splendore nei solenni arrepiados, nei celestes e nei queijinhos do céu (dolci a base di pasta di mandorle).

Anche i pampilhos, che omaggiano il campino1 e il suo strumento di lavoro (il pampilho), o ancora i coscorões das adiafas (lett. “frittelle di fine lavoro”) – il mitico pasto che segnava il termine del periodo di raccolta delle olive e celebrava la riunione con i padroni (i proprietari della quinta2) -, rendono indiscutibilmente unica la personalità di Santarém.


[1] Personaggio tipico del folklore del Ribatejo: contadino che si occupa di guidare il bestiame, soprattutto tori, a cavallo e con l’aiuto del suo pampilho (bastone lungo e sottile).

[2] Tenuta (di campagna) agricola, corrispondente alla masseria italiana.

[continua…]


Testo originale: guida turistica
Santarém Intemporal | Timeless Santarem | Santarém Intemporelle
Accesso libero alla pagina del sito web del Comune di Santarém (da cui è possibile scaricare anche la guida in .pdf) :
Publicações – Publicações – Município de Santarém (cm-santarem.pt)

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