Il lunedì è sempre un buon giorno per ricominciare.
“Ogni volta mi frammentavo”: ho letto questa frase ogni singolo giorno dei miei primi due anni di università, sul tragitto per rientrare a casa. Questa frase mi ha sempre attratta, ma mi è sempre sfuggito il motivo.
L’autore può dirsi l’unico reale depositario del senso originario di questo frammento. Ciononostante, io ho sempre avuto l’impressione che questo messaggio stesse lì per me. Così sconclusionato, sospeso, con quel suo atteggiamento un po’ di sfida. Voleva dirmi qualcosa, ma io non sapevo come ascoltare. Poi ho trovato il modo, ho cambiato prospettiva, ho capito: ero io, ogni volta mi frammentavo.
Disperdersi può essere considerato un pregio, almeno da un punto di vista: essere eclettici, inclusivi, eterogenei, variopinti, colorati. Eppure, disperdere le proprie energie può trasformarsi in un un limite: essere fragili, persi, inconcludenti, limitati, insignificanti. Andare in pezzi.
La prima causa di dispersione è legata al fatto di non sapere in che modo incanalare l’energia. Questo può dipendere da molti fattori: non si trova il canale, non si riesce ad accettare quella modalità di espressione, non si capisce proprio come rimettere insieme i pezzi.
Avere in mano un pezzetto del puzzle, infatti, non basta: la difficoltà sta esattamente nel capire come assemblare quell’immagine. Fare un puzzle. Sembrava così semplice. Invece è un’arte estremamente complessa: quei singoli frammenti devono praticamente saldarsi gli uni agli altri, fino a ottenere un’unità di significato. Occorre che quei confini siano visibili, perché possano essere identificati e legati ad altri, e poi poteri perdere, dando così la possibilità di osservare il quadro generale.
“Ogni volta mi frammentavo”. Ieri ho riletto questa frase dopo tre anni. Io non lo sapevo ancora, ma sono convinta che aspettasse la giusta occasione in cui io avessi capito come ascoltare cosa voleva dirmi. Oggi è lunedì e il lunedì è sempre un buon giorno per ricominciare.
Prima mi frammentavo, oggi non lo faccio più.

Lascia un commento